In un mondo che corre, fermarsi perché il corpo non ce la fa più non è un’opzione: è un segnale d’allarme che molti ignorano.
Spesso arrivano nel mio studio persone molto stanche, convinte che basti un caffè in più o un weekend di riposo per risolvere il problema.
Non è proprio la soluzione adatta, la stanchezza cronica, nella mia pratica professionale di massaggio Tuina, non è un semplice “stress, ma un profondo squilibrio energetico che va analizzato con estrema precisione.
Se ti senti come una batteria che non tiene più la carica, sappi che la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ha le risposte che la medicina occidentale spesso non ha.
La diagnosi: non esiste “una” stanchezza
Ogni individuo è un caso a sé, riconoscere l’origine del vuoto energetico è ciò che distingue un approccio generico da un approcio professionale di alto livello:
- Vuoto di Qi di milza:Se dopo mangiato crolli e la tua mente è appesantita, la tua milza non trasforma più ciò che mangi in energia.
- Vuoto di Qi di polmone:Se ti manca il fiato, hai la voce debole e ti ammali a ogni cambio di stagione,probabilmente hai un vuoto energetico del polmone
- Vuoto di Jing (essenza) di rene:questa è invece una stanchezza profonda, quella che tocca le ossa e la tua riserva vitale a lungo termine.
Il metodo degli agopunti, come interruttori bioenergetici
Per trasformare un corpo stanco in un corpo dinamico, lavoro su punti specifici che fungono da veri e propri interruttori.
Nel mio protocollo per la stanchezza cronica, questi punti sono fondamentali:
1) (ST36): fondamentale per dare una spinta immediata e permettere al corpo di riattivarsi, regola e tonifica la milza e lo stomaco
2) (KI3): Lavora sulla radice,lo utilizzo per chi soffre di stanchezza “ossea”, quella che non passa nemmeno dormendo dieci ore, perché rigenera le riserve profonde.
3 ) (CV6 – Mare del Qi): situato nell’addome inferiore, è il centro della nostra energia trattarlo significa tonifica i reni, e tonifica l’energia
4) (CV4): ottimo punto per rinforzare il l’energia e consolidare il Jing. È la chiave per chi si sente svuotato nelle proprie fondamenta, tonifica i reni
5) (BL20): essenziale per eliminare l’umidità interna dalla milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, migliorando la sensazione di pesantezza in generale e agli arti
La depurazione con la fitoterapia, associata al massaggio Tuina
Per garantire che il recupero sia duraturo e non un semplice picco momentaneo, abbino al trattamento un percorso detox erboristico che applico con successo da anni.
Mentre il Tuina sblocca i meridiani e riattiva il flusso del Qi ,il protocollo erboristico pulisce il terreno interno.
Questa sinergia permette di eliminare le tossine e l’umidità stagnante che appesantiscono gli organi, lasciando che la tua energia torni a fluire senza ostacoli.
Curare la stanchezza non significa “tirarsi su”, significa riequilibrare un sistema complesso.
La tua energia, può rifiorire !
Il corpo ha una sua gerarchia e una sua logica, se vuoi smettere di trascinarti e tornare a sentirti energica/o , pensare e vivere con vigore, dobbiamo agire con competenza seria
Non accontentarti di soluzioni temporanee, se ti senti stanca/o, è il momento di un fare delle azioni concrete
Smetti di trascinarti, torna a splendere
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