La testa è il punto più elevato del corpo, dove convergono tutti i meridiani Yang, il mal di testa può essere interpretato come una difficoltà dell’individuo nel gestire le stimolazioni esterne o nel contenere le spinte emotive interne. Non trattiamo un sintomo, ma ripristiniamo un ordine cosmico nel micro-sistema umano.
La valutazione energetica
in MTC occorre mappare il dolore:
- Area frontale (Yang Ming): spesso legata a eccessi alimentari o preoccupazioni circolari che appesantiscono milza e stomaco
- Area temporale e laterale (Shao Yang): Il dominio del fegato, qui il dolore parla di stasi, di decisioni non prese o di una rabbia che non trova sfogo e risale verso l’alto.
- Area occipitale (Tai Yang): Il confine con l’esterno, è la porta attraverso cui entrano i “venti” climatici o le tensioni legate alle responsabilità che gravano sulle spalle.
- Vertice (Jue Yin): Il punto più alto, spesso connesso a un vuoto di sangue che non riesce a nutrire la sommità, provocando un dolore sordo e profondo.
L’Arte del massaggio Tui Na: agopunti in digitopressione
Il tocco nel Tui Na non è una semplice pressione, ma una comunicazione vibratoria. Per liberare la testa, dobbiamo spesso lavorare lontano da essa, richiamando l’energia verso il basso o aprendo i passaggi ostruiti.
| Punto: LI-4 (Hegu)
il grande regolatore del volto e della testa, indispensabile per disperdere il vento e calmare il dolore acuto Punto: GB-20(fengchi): situato alla base del cranio, è il punto di elezione per liberare la zona occipitale e rilassare lo shen |
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| Punto: LR-3 (Taichong)sul dorso del piede, serve a scaricare verso il basso, il fuoco di fegato, che sale impetuoso verso le tempie |
Al vertice del capo, si usa con un tocco delicatissimo per armonizzare lo Yang e connettere l’uomo al Cielo.
La natura che cura: fitoterapia
E’ importante avere il sostegno delle erbe, per chi come me è allergico ai farmaci, che accompagna il lavoro manuale, consolidando il riequilibrio energetico.
- Menta: per la MTC ha una natura fresca e piccante. È eccellente per “pulire” il calore dalla
- testa e dagli occhi, offrendo un sollievo immediato e una chiarezza mentale rinnovata.
- Zenzero: quando il mal di testa è accompagnato da nausea o freddo, lo zenzero riscalda il centro e favorisce la discesa del Qi ribelle.
- Partenio: è una pianta che somiglia alla camomilla, appartiene alla famiglia delle asteracea, ottimo rimedio per il mal di testa, e l’artrite, vanta una lunga tradizione erboristica, come pianta medicinale ,ed è stata molto studiata da ricerche scientifiche ,grazie ai suoi potenti principi attivi (sesquiterpeni lattonici, soprattutto il partenolide e flavonoidi),ha un azione antinfiammatoria, analgesica, e antispasmodica ,e agendo in sinergia con i principi del “vento- calore” in MTC, ò pertanto utile in caso di mal di testa, mal di denti, problemi di pelle come psoriasi ecc..) utile assumerlo solo al bisogno in tintura madre
Riflessioni per il trattamento
Trattare un mal di testa significa invitare il ricevente a un atto di resa consapevole. Come professionista, il mio compito è creare lo spazio affinché la tensione muscolare quel “corazzamento ” di cui parlava la bioenergetica , possa sciogliersi.
Non si premono solo dei punti di agopuntura in digitopressione,
stiamo sciogliendo i nodi della storia personale che si sono cristallizzati nel corpo.
”La salute è l’armonia tra il movimento interno e le richieste del mondo esterno.”
Per Alexander Lowen, il mal di testa non è solo un disturbo neurologico, ma una manifestazione somatica di un conflitto psichico profondo: la testa diventa una sorta di “prigione” per l’energia che non riesce a scorrere verso il basso, nel corpo e verso la terra.
Nella visione bioenergetica, il mal di testa è spesso legato alla corazza caratteriale e a un eccesso di controllo che frammenta l’unità dell’individuo.
La visione di Lowen: la testa come fortezza
Lowen osservava che molte persone “vivono nella propria testa”. Questo accade quando il legame emotivo con il corpo è interrotto. Il mal di testa rappresenta la tensione muscolare cronica necessaria a mantenere questa separazione.
Il mal di testa è frequentemente un grido soffocato. Lowen identificava spesso una correlazione con:
Il Grounding ,l’esercizio come soluzione
Secondo Lowen, per curare il mal di testa bisogna “scendere” dalla testa ai piedi. Il Grounding (il contatto con la terra) permette all’eccitazione cerebrale di defluire verso il basso. Finché la persona resta tesa e distaccata dal bacino e dalle gambe, la testa continuerà a soffrire per l’eccesso di pressione.
Aromaterapia sottile: oli essenziali per sciogliere la corazza
L’uso degli oli essenziali, in questo contesto, non serve solo a lenire il dolore, ma a favorire il rilascio delle tensioni muscolari e l’apertura dei canali energetici.
- Lavanda vera (lavandula angustifolia):l‘essenza del “lasciar andare” agisce sulla corazza oculare e frontale, calmando lo shen e invitando il sistema nervoso alla resa. È l’olio della comunicazione chiara e non aggressiva.
- Menta piperita: come abbiamo visto in MTC, la menta “disperde il vento”, ma in bioenergetica agisce come un risveglio per i sensi, aiutando a spostare l’attenzione dalla ruminazione mentale alla percezione sensoriale immediata.
- Vetiver: l‘olio del radicamento per eccellenza, applicato sotto la pianta dei piedi, favorisce il processo di grounding caro a lowen, richiamando l’energia verso la terra e svuotando la “testa piena”.
Se questo mio articolo ti è risuonato utile, e sei allergico ai farmaci come me,
non lasciare che il la tua emicrania, condizioni le tue giornate !
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